S’Ardia - Sedilo (Or) L'origine della competizione equestre viene fatta risalire alla protostoria del periodo nuragico; venne cristianizzata con il culto verso San Costantino, il famoso imperatore romano che concesse ai cristini la liberta' religiosa e che sconfisse il rivale Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. La parola ardia proviene dal verbo guardiare, nel significato di "fare la guardia". Il pomeriggio del 6 luglio si svolge in paese una prima cavalcata, che viene poi ripetuta in direzione del santuario al mattino del giorno seguente. Viene eletto un alfiere, che ha il compito - con l'aiuto dei secondi - di governare la corsa e stabilirne i tempi. L'alfiere conduce i cavalieri su una collina presso il paese, e all'improvviso da loro il via: i concorrenti si lanciano in discesa a forte velocita', giungono alla chiesa, vi girano attorno per un numero di volte stabilito sul momento dall'alfiere, poi si dirigono verso un recinto di pietre dove sorge una Croce, vi compiono ltri giri e infine tornano alla chiesa. Durante la corsa i cavalli vengono fatti imbizzarrire dai colpi a salve dei fucilieri e dalle urla della folla. |