La regata delle antiche repubbliche marinare - Genova La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare si disputa dal 1956 tra gli equipaggi delle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. La manifestazione è stata ideata con finalità promozionali e turistiche, rievocando gli avvenimenti più significativi della vita delle quattro Repubbliche Marinare La prima edizione ufficiale avvenne a Pisa il primo luglio di quell’anno. Da allora ogni anno la regata viene riproposta, a turno, nelle acque del mare ad Amalfi ed a Genova, dell’Arno a Pisa e della laguna a Venezia. La sfida è preceduta da un imponente corteo formato da 320 figuranti (80 personaggi a rappresentanza di ogni repubblica) che rievoca i caratteri, le vicende ed i personaggi della storia delle quattro antiche città marinare, che nel medioevo, solcavano i mari con le proprie flotte ottenendo prosperità e diffondendo la propria cultura in tutto il bacino del Mediterraneo attraverso il dominio militare e commerciale. Amalfi esibisce costumi storici che richiamano il periodo più florido dei suoi traffici mercantili. Genova rievoca i tempi di Guglielmo Embriaco, il condottiero crociato citato da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata. Venezia ripropone l’episodio dell’accoglienza in onore al rientro a Venezia di Caterina Cornaro, vedova del re di Cipro e Gerusalemme, dopo l’ampliamento della repubblica veneta con quell’importante isola del Mar Mediterraneo Pisa riporta la leggenda dell’eroina pisana Kinzica de’ Sismondi che secondo la tradizione salvò la città dall’invasione dei saraceni, accorgendosi, di notte, del pericolo che incombeva sulla città. La fanciulla, suonando la campana della torre del Palazzo degli Anziani, chiamò a raccolta donne, vecchi ed adolescenti, dato che in quel periodo gli uomini, maturi per l’uso delle armi, erano impegnati con le galee ad assediare Reggio Calabria. Velocemente tutti i cittadini, allarmati, si armarono ed ingaggiarono una tenace lotta con Musetto ed i suoi uomini. La tradizione racconta che Kinzica, incurante del pericolo, incitava i concittadini alla resistenza della dura battaglia. Alla fine sconfissero i musulmani e nessuno di loro riprese il mare. |