Nella città di Avellino il Carnevale si svolge con varie rappresentazioni, balli e musiche come ad esempio:la danza del “laccio d’amore”, la rappresentazione dei mesi, la condanna, la morte e le esequie del carnevale,ed in particolar modo si può citare la rappresentazione cantata svolta da soli uomini in una commedia popolare famosa chiamata “ Zeza ”, nome della moglie del famoso Pulcinella, inoltre sono presenti altri personaggi come la figlia Porzia ed il suo spasimante Zenobio e si discute sul contratto di matrimonio come si usava fare in tempi remoti e l’ argomento in questione è la dote. E sfilano per le vie della città i carri allegorici tra tarantelle quadriglie e scherzi che coinvolgono tutta la popolazione ed i turisti che in numerosi si recano ad Avellino per ammirare queste straordinarie rappresentazioni.
Il carnevale di Montemarano - Montemarano (Av)
A Montemarano il Carnevale è una delle manifestazioni folkloristiche più importanti e antiche, infatti risulti sia nata nel XVII secolo dal governatore di Montemarano, il poeta e scrittore napoletano Giovanbattista Basile,come un rito di carattere propiziatorio e liberatorio. Inizia il 17 gennaio con la ricorrenza di S. Antonio Abbate, i tre giorni prima delle Ceneri si festeggia con la “Tarantella montemarese” molto complessa che si svolge per le strade del paese con ritmi sostenuti fino quasi al delirio e si arriva alla fine con la domenica successiva alle Ceneri dove si rappresentano allegoricamente le esequie del Carnevale che si chiude con la rottura della “pignata” da cui escono biscotti e confetti che simboleggiano il buon auspicio per l’ avvicinarsi della primavera.
Santa Filomena - Mugnano del Cardinale (Av)
La celebrazione di questa festa avviene la seconda domenica di agosto, tutti i fedeli riuniti in “compagnie” si dirigono al santuario, ricordando la sua cruenta morte, scalzi, battendo ritmicamente i piedi, vestiti di bianco con una fascia rossa in vita e a tracolla e portando in dono ceri, fiori e costruzioni simboliche di dimensioni e forme diverse, decorate con nastri, carta, conchiglie. Tutti i devoti continuano il loro cammino fino all’altare avanzando in ginocchio.